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Antiriciclaggio e criptovalute

Riciclaggio di denaro e criptovalute: cosa prevede la normativa?

Negli ultimi anni si è sentito molto parlare delle monete virtuali, anche dette criptovalute, e del loro inserimento nel quadro normativo europeo. In particolare nell’ampia e articolata dinamica dell’antiriciclaggio, che in tempi recenti ha visto molte innovazioni e mutazioni, la materia delle criptovalute è ampiamente discussa e tenta di farsi spazio con difficoltà vista la natura virtuale. Ma procediamo a piccoli passi.

Cosa sono le criptovalute?

La moneta virtuale non è altro che denaro immateriale, quindi non stampato o coniato, che viene generata digitalmente. Le criptovalute sono generate tramite un protocollo proof-of-work in un’ottica di salvaguardia contro la contraffazione digitale. Le caratteristiche che contraddistinguono le monete virtuali sono l’assenza di una nazionalità di appartenenza e di un sistema di controllo da parte di autorità e banche centrali, inoltre queste vengono utilizzate come forma di pagamento per le transazioni online.

Altra caratteristica delle monete virtuali, forse la più rilevante, è legata all’anonimato: le somme infatti vengono raccolte in portafogli elettronici o “wallet” non intestati al diretto possessore della somma, ma legati ad una chiave o indirizzo.

Criptovalute: gli aspetti legali

La natura anonima delle criptovalute è l’elemento cruciale insieme alla mancanza di normative chiare in materia di moneta virtuale e antiriciclaggio. L’utilizzo di criptovalute si fa strada anche in settori diversi da quelli dei semplici acquisti online: sono documentati infatti alcuni casi di compravendite immobiliari e di operazioni societarie effettuate con l’utilizzo di “valute virtuali”. Dal punto di vista invece dei wallet provider e degli exchange (mercati digitali in cui poter scambiare le criptovalute) svolgono sempre di più servizi assimilabili a quelli dei cambiovalute, dei money transfer e in generale a quelli forniti dai più noti prestatori di servizi di pagamento.

Dai dati di Bankitalia emerge che negli ultimi anni sono state segnalate circa 600 attività sospette connesse alla scambio di denaro tramite criptovaluta: alle criptovalute sono imputati il riciclaggio di denaro sporco e il finanziamento al terrorismo, fino all’utilizzo delle stesse per il pagamento diretto di armi o droga. L’elemento chiave è rappresentato dagli exchange, quindi dalle piattaforme web che offrono il servizio di conversione delle criptovalute in valuta avente corso legale.

Criptovalute e antiriciclaggio: la normativa

Come visto in precedenza, gli attori principali coinvolti sulla scena delle criptovalute sono i prestatori di servizi di cambio, detti cambiavalute e i prestatori di servizi di portafoglio digitale, detti wallet providers, tenuti ad effettuare l’identificazione dei titolari dei loro conti (si veda il nuovo testo del D.Lgs. n. 231/2007). “L’inclusione dei prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute reali e dei prestatori di servizi di portafoglio digitale non risolve completamente il problema dell’anonimato delle operazioni in valuta virtuale poiché gli utenti possono effettuare operazioni anche senza ricorrere a tali prestatori”.

Per contrastare i rischi legati all’anonimato, le unità nazionali di informazione finanziaria (FIU) dovrebbero poter ottenere informazioni che consentano di associare gli indirizzi della valuta virtuale all’identità del proprietario di tale valuta. Occorre inoltre esaminare ulteriormente la possibilità di consentire agli utenti di presentare, su base volontaria, un’autodichiarazione alle autorità designate.

Criptovalute e antiriciclaggio: gli strumenti di Wite List Warranty

Al fine di adempiere alla normativa antiriciclaggio e del presidio del rischio reputazionale, abbiamo sviluppato degli strumenti di supporto per istituti di credito, banche e fintech nell’attività di monitoraggio dei propri clienti attivi nel mercato delle criptovalute.

CRYPTODB raccoglie tutte le informazioni degli utilizzatori di criptovalute come:

  • AZIENDE: Nome della società, URL della società, URL della società, URL di Twitter, URL della pagina di contatto, URL del blog, e-mail generale, nome del CEO, URL Twitter del CEO, e-mail del CEO
  • GIORNALISTI: Nome del giornalista, nome della pubblicazione, URL di pubblicazione, URL twitter del giornalista, e-mail del giornalista, URL di un articolo scritto in ambito cryptovalute
  • GRUPPI FACEBOOK: un ottimo modo per essere coinvolti nella comunità delle criptovalute e imparare dalle esperienze degli altri
  • INVESTIMENTI: tutti i maggiori fondi di investimento in criptovaluta. Se disponibili i dati includono: Nome della società, URL della società, URL della società, URL di Twitter, URL della pagina di contatto, URL del blog, e-mail generale, nome del CEO, URL Twitter del CEO, e-mail del CEO.
  • GRUPPI TELEGRAM: sono un ottimo modo per essere coinvolti nella comunità delle criptovalute

BTM Monitor è un altro tool all’avanguardia che consente il monitoraggio real-time dei bonifici da e verso gli exchanges. Il sistema monitora e notifica istantaneamente tutte le transazioni finalizzare all’acquisto o vendita di criptovalute. Bank transfer monitor invierà un alert in caso di emissioni di un bonifico da parte del cliente verso un exchange e viceversa.

Vuoi saperne di più?  Contattaci al 06 8777 6655 oppure compila il form sottostante. 

 

 

 

2020-01-22T18:57:26+02:00